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Uomo e macchina si comprendono in modo chiaro?

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Tags: ZeroIncidenti, IntelligenzaArtificiale, Sicurezza

Chi guida, tu o io? Anziché passare le chiavi al partner, questa domanda viene ora posta anche tra uomo e macchina.
Achim Neuwirth, settembre 03, 2019
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Achim Neuwirth scrive per ZF dal 2011. Si è specializzato nella scrittura di testi su tutte le tematiche legate agli autoveicoli: dai veicoli stessi alla tecnologia che ne sta alla base, alla guida e al traffico.
Stefan Knöss, ingegnere Safe Mobility Systems (DIAS) del reparto Progettazione avanzata interno a ZF, descrive come ciò possa funzionare senza problemi.

Un tempomat con regolazione della distanza qui, un’assistente al mantenimento della corsia là, un sistema di monitoraggio dell’angolo cieco da qualche altra parte: non è che il numero di assistenti nei veicoli moderni sia esagerato?

Un tempomat con regolazione della distanza qui, un’assistente al mantenimento della corsia là, un sistema di monitoraggio dell’angolo cieco da qualche altra parte: non è che il numero di assistenti nei veicoli moderni sia esagerato?

Al contrario. Chiunque prenda davvero sul serio la Vision Zero, ovvero l’obiettivo di porre fine agli incidenti stradali, dovrebbe essere a favore dell’assistenza e dell’automazione elettronica. Infatti, errare è umano e, secondo le stime, è responsabile di più del 90% di tutti gli incidenti. I sistemi possono contribuire a prevenire ciò o possono mitigare le conseguenze. Tuttavia, il modo in cui questi assistenti forniscono informazioni e notifiche ai conducenti non è sempre ideale.

La complessità degli assistenti può avere la meglio?

La complessità degli assistenti può avere la meglio?

Sono cose che succedono. Segnali acustici e visivi spontanei, feedback tattili al volante e nel sedile e altri interventi di regolazione che non si riesce a identificare immediatamente possono confondere i conducenti. Purtroppo si crea velocemente un abisso tra il guadagno di sicurezza percepito e quello effettivo. Inoltre, i conducenti spesso non sanno più quali assistenti elettronici hanno a bordo o come settarli per ricavarne i massimi benefici. Chiunque trovi che questi assistenti distraggano troppo o siano troppo complicati, prima o poi li spegnerà. Per i conducenti, il passo tra “Non capisco” e “Non mi serve” è breve.
Stefan Knöss presenta il SHI Cockpit.

Non è forse fantastico per la guida automatica?

Non è forse fantastico per la guida automatica?

Quando l’uomo passa il controllo al computer di bordo, la comunicazione deve essere trasparente sotto tutti gli aspetti. Lo stesso vale ovviamente anche all’incontrario, quando il veicolo chiede al conducente di riprendere il controllo del veicolo. È necessario che sia assolutamente chiaro chi fa cosa e chi è responsabile di quali compiti relativi al controllo. In tale contesto si parla di “mode awareness”.

I requisiti sono elevati. Come implementarli?

I requisiti sono elevati. Come implementarli?

Noi di ZF faremo in modo che conducenti e piloti elettronici diventino migliori amici. Chi si metterà in futuro alla guida di un veicolo dovrà sentirsi completamente a suo agio, dovrà comprendere e fidarsi degli assistenti elettronici a bordo. Il nostro Safe Human Interaction Cockpit, in breve SHI Cockpit, realizzato da ZF in collaborazione con Faurecia, dimostra che ciò è possibile. Oltre a una maggiore sicurezza abbiamo anche un maggior comfort.

Come si presenta una corsa con un SHI Cockpit?

Come si presenta una corsa con un SHI Cockpit?

Ipotizziamo che il veicolo segnali di voler passare alla guida automatica e che a me questo vada bene. In questo caso tolgo le mani dal volante. Di conseguenza, il volante si alza e si retrae in avanti. In questa posizione smette di muoversi in risposta agli angoli di sterzata delle ruote anteriori. Al suo posto è in funzione la guida tramite fili. Contemporaneamente, il sedile si sposta notevolmente indietro e si abbassa, inclinandosi maggiormente. Posso farmi guidare in totale relax, avendo volante e pedali sempre a portata di mano.

Cosa ne è se il sistema restituisce il controllo?

Cosa ne è se il sistema restituisce il controllo?

La situazione rimane rilassata. Il SHI Cockpit mi riporta letteralmente ai miei compiti di conducente. Il sedile e il volante si spostano automaticamente nella posizione di guida manuale. Utilizziamo una voce umana, una barra luminosa circolare e una vibrazione della cintura per fornire maggiori informazioni al conducente oltre ai segnali sul display. Il SHI Cockpit combina questi segnali in una serie di modi e con crescente intensità, a seconda di quanto bene e quanto rapidamente il conducente segue i comandi.

E se si ignora ciò che SHI Cockpit dice di fare.

E se si ignora ciò che SHI Cockpit dice di fare.

In tal caso, il veicolo può essere programmato per fermarsi automaticamente in un luogo appropriato, determinato da sistemi di sensori a bordo che monitorano l’ambiente circostante il veicolo. La sicurezza è un requisito essenziale per noi per quanto concerne l’automazione. Inoltre manteniamo uno standard elevato di sicurezza per i passeggeri nel SHI Cockpit, con le posizioni del sedile e del volante estese. Alcuni airbag e cinture di sicurezza attive sono integrati nel sedile. Il sedile è stato completamente rivisitato in collaborazione con il nostro partner Faurecia. Ciò offre al SHI Cockpit prospettive realistiche di miglioramento. Penso che questo sia l’aspetto che lo distingue da molti altri concept per abitacolo dedicati alla guida automatizzata e assistita. Per i test pratici non ci siamo limitati a costruire un dimostratore statico, ma abbiamo costruito un veicolo di prova attuale. Tutti i feedback dei candidati sottoposti a prova sono stati finora molto positivi.
“Il nostro SHI (acronimo di Safe Human Interaction) Cockpit mostra come riuscire a comprendere spontaneamente tutti gli assistenti elettronici a bordo”.
— Stefan Knöss

Ha menzionato nuove funzioni comfort: come vanno?

Ha menzionato nuove funzioni comfort: come vanno?

Sono state accolte estremamente bene. Entrano in gioco ancor prima della partenza. Il sedile attende in posizione retratta e inclinata. Il volante appiattito è piegato e ruotato leggermente. Questi due fattori permettono di salire a bordo in modo più agevole. Successivamente si attiva la telecamera inferna e riconosce la statura della persona. Il sedile e il volante spostano il conducente nella posizione corretta per la guida manuale. Per permettere di uscire facilmente dal veicolo, tutto ritorna nella posizione comfort di prima, quando il veicolo era spento. La combinazione delle soluzioni di prodotto ZF e Faurecia offre il massimo comfort possibile per gli utenti in fase di ingresso e uscita dal veicolo.

Come il SHI Cockpit aiuta i conducenti a interagire meglio con i sistemi di assistenza durante la guida manuale?

Come il SHI Cockpit aiuta i conducenti a interagire meglio con i sistemi di assistenza durante la guida manuale?

Un aspetto centrale è rappresentato dall’“Active Vehicle Aura”, noto con l’abbreviazione di AVA. Esso funziona a due livelli. Nel primo, abbiamo connesso tutti i sistemi di assistenza in un modo nuovo, quali il tempomat con regolazione della distanza, il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco e l’assistente al mantenimento della corsia. Nel secondo livello visibile, abbiamo fatto in modo che AVA si presenti al conducente in modo assolutamente chiaro, nello specifico su un monitor centrale nel cockpit, sotto forma di tre linee ovali. Tali linee ovali sono disposte tutt’attorno al veicolo virtuale, che viene raffigurato assieme all’ambiente circostante.

Secondo l’UE dal 2024 quasi
20
sistemi di assistenza saranno obbligatori su ogni veicolo personale. Molte autovetture avranno a bordo un numero ben maggiore di co-piloti high-tech. Nel SHI Cockpit di ZF i conducenti potranno tenere sotto controllo questi assistenti con assoluta facilità.

Si capisce così l'attivaz. degli ass. elettronici?

Si capisce così l'attivaz. degli ass. elettronici?

Certamente. Ogniqualvolta AVA rileva un pericolo potenziale, le linee sullo schermo cambiano colore e forma nel punto rilevante. Ciò può succedere, ad esempio quando un conducente inizia a cambiare corsia nonostante la presenza di un altro veicolo nel suo angolo cieco. Ciò viene mostrato sullo schermo e contemporaneamente i sistemi di assistenza intervengono per contrastare l’azione e contribuire a evitare un incidente.

La regolazione è comprensibile quanto lo schermo?

La regolazione è comprensibile quanto lo schermo?

La pressione di un solo dito sul volante determina il livello di sensibilità con cui AVA risponde alle condizioni del traffico stradale. Quando vengono visualizzate tre linee, tutti gli assistenti intervengono delicatamente e presto. Se viene visualizzato un solo ovale, essi intervengono più tardi e in maniera più decisa. Nel SHI Cockpit, lavorare con sistemi complessi è sempre facile per il conducente, a prescindere dal fatto che la guida sia manuale o che a guidare sia un nuovo migliore amico elettronico.

#MobilityLifeBalance

Con la sua iniziativa, ZF sviluppa soluzioni per la mobilità in base alle esigenze delle persone, mostrando dove e come è possibile migliorare la situazione.