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Assistenti intelligenti contro il traffico

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Strade sovraccariche ed errori alla guida causano code e intasamenti. Il sistema intelligente di ZF per migliorare la guida parzialmente automatizzata potrebbe essere uno strumento efficace per sgravare le reti stradali e aumentare la sicurezza.
Kathrin Wildemann, luglio 12, 2019
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Kathrin Wildemann fa parte del Copy Team permanente di ZF dal 2016. Nei suoi articoli online e offline ama trattare la mobilità elettrica in tutti i suoi aspetti e altre tematiche legate alla sostenibilità.
Un'immagine tristemente nota: ogni mattina e ogni sera si formano infiniti incolonnamenti di auto che si muovono a passo d'uomo sulle strade di moltissime città di tutto il mondo. Un sorpasso azzardato o un piccolo tamponamento bastano per bloccare il traffico. Arterie congestionate ed errori umani: basta poco e la coda è garantita. Gli esperti del settore dei trasporti ripongono grandi speranze nella guida autonoma come strumento per ridurre il numero dei rallentamenti. Un'impresa titanica, non c'è dubbio. Per trovare soluzioni valide che siano applicabili nella quotidianità, per ovviare al collasso del traffico in strada, aree di applicazione diverse richiedono livelli differenti di guida autonoma.

Nuovi concetti di mobilità per far scorrere il traffico

La soluzione fondamentale per combattere le congestioni è la riduzione del traffico sulle strade. Le strade e i parcheggi, soprattutto nelle grandi città, sono al limite dello stremo, eppure il numero dei veicoli continua a crescere. Un nuovo concetto di mobilità potrebbe offrire una soluzione al problema: Mobility as a Service (MaaS) per il trasporto delle persone e Transport as a Service (TaaS) per il trasporto di merci. Alla base di questo approccio ci sono i people mover e i cargo mover, che si muovono in maniera del tutto autonoma. Uno di questi veicoli è l'e.GO Mover, sviluppato e prodotto da ZF nell'ambito di una joint venture con l'azienda e.GO Mobile AG. L' e.GO Mover si basa su una piattaforma azionata elettricamente ed è dotato di tutti i sistemi necessari per la guida altamente automatizzata di livello 4. Può essere usato come shuttle per trasportare passeggeri o come furgoncino per la consegna di merci.
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In futuro i people mover e i cargo mover autonomi saranno in grado di alleviare la pressione che attualmente grava sulle reti stradali.

I veicoli MaaS e TaaS non seguono un percorso prestabilito, bensì utilizzano un'app per raggruppare gli ordini in arrivo in tempo reale. Basandosi su questi dati, calcolano l'itinerario ottimale per consentire al maggior numero di persone o di merci di raggiungere la propria destinazione con il percorso più breve possibile. I servizi di ride hailing si servono di un concetto analogo e impiegano taxi robotizzati autonomi. Questi veicoli di piccole dimensioni riducono il volume del traffico privato. Si prenda ad esempio la città di Monaco di Baviera. Uno studio commissionato da Berylls Strategy Advisors, un'azienda di consulenza specializzata nell'industria automobilistica, mostra che un flotta di 18.000 veicoli autonomi potrebbe sostituire 200.000 veicoli privati.
Dichiarazioni come questa incoraggiano i responsabili per la gestione del traffico, i politici e le aziende a promuovere la guida autonoma come strumento per risolvere i problemi esistenti. Secondo le previsioni di Goldmann Sachs, Roland Berger o McKinsley i people mover e i cargo mover autonomi hanno un potenziale sul mercato globale compreso tra 20 e 50 miliardi di dollari nel 2030. Il valore futuro stimato del segmento ride hailing è di 18-35 miliardi di dollari.
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I veicoli autonomi ride hailing non seguono un percorso prestabilito, bensì utilizzano un'app per raggruppare gli ordini in arrivo in tempo reale.

La costosa automazione completa delle autovetture non è una soluzione in grado di risolvere tutti i problemi

Tuttavia, nemmeno rinunciare completamente ai conducenti è una soluzione universale. Dal livello 3 in su – dove i conducenti possono distogliere temporaneamente la loro attenzione dalla strada e dedicarsi ad altre attività – la tecnologia richiesta diventa molto più complessa e, di conseguenza, più costosa. Nel momento in cui il veicolo assume il controllo totale, anche per brevi periodi di tempo, i requisiti che i sistemi di sensori devono soddisfare in termini di affidabilità sono assai più elevati. Infine, l'automobile deve essere in grado di identificare correttamente qualsiasi situazione di guida, a prescindere dall'illuminazione, dalle condizioni atmosferiche e dalla velocità. Per soddisfare questo requisito sono necessari sensori radar e lidar e diverse videocamere per verificare i dati delle misurazioni in modo indipendente gli uni dagli altri. Il risultato è un'architettura di sistema molto più complessa e costosa.Inoltre, anziché basarsi sugli avanzati sistemi di assistenza al conducente esistenti, il sistema richiede nuovi algoritmi e un aumento notevole della capacità di calcolo. Solamente dal punto di vista dei costi, la guida autonoma non costituisce una proposta allettante agli occhi della maggior parte dei proprietari di un'autovettura.

Ciononostante, al momento, questi sistemi spesso non sono sufficientemente sincronizzati tra loro o si disattivano in maniera troppo rapida in condizioni ambientali sfavorevoli come precipitazioni intense. Di conseguenza spesso sono più una delusione che un aiuto effettivo per il conducente. L'elemento chiave in questo contesto è l'ampliamento della funzionalità di livello 2 e la sua integrazione in un sistema intelligente completo che fornisca al conducente un'interfaccia uniforme. Il sistema coPILOT di ZF è un concetto di livello 2+ di questo tipo: il mainframe ZF ProAI con IA è completamente responsabile del controllo di tutti gli algoritmi ADAS e delle reti che li utilizzano usando un set completo di sensori. Ciò consente al veicolo di gestire le funzioni di guida e di sicurezza in misura di gran lunga superiore a quella dei sistemi di livello 2. Ad esempio ZF coPILOT permette ai veicoli di immettersi autonomamente in autostrada, di cambiare corsia o di sorpassare.Quando un sistema di questo tipo assume la guida dei veicoli durante l'ora di punta serale, i sorpassi azzardati o le frenate improvvise diventano un lontano ricordo. Inoltre, il sistema usa un sistema di navigazione intelligente per cui è anche in grado di identificare itinerari alternativi con grande anticipo al fine di evitare eventuali ingorghi. E che cosa succede se all'improvviso il traffico si blocca? In questo caso, i conducenti possono almeno rilassarsi e lasciare che sia il veicolo a dover sobbarcarsi lo snervante cambio continuo delle marce.
Il fattore decisivo in questo contesto è l'ampliamento della funzionalità di livello 2 e la sua integrazione in un sistema intelligente completo che fornisca al conducente un'interfaccia uniforme.
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Ad esempio ZF coPILOT permette ai veicoli di immettersi autonomamente in autostrada, di cambiare corsia o di sorpassare.

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Con la sua iniziativa, ZF sviluppa soluzioni per la mobilità in base alle esigenze delle persone, mostrando dove e come è possibile migliorare la situazione.

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